Quest'anno Jazz Monday chiude la sua quinta edizione, ma per noi la storia comincia più indietro: nel 2021, quando insieme al direttore artistico Marcello Abate abbiamo deciso di portare il jazz in piazza Leon Battista Alberti. Non un'iniziativa a margine dell'attività del Laboratorio, ma una scelta che riguarda il modo in cui pensiamo il nostro ruolo in città: un ristorante e cocktail bar può essere anche un presidio culturale, un punto che contribuisce alla vita della piazza oltre l'orario di apertura di sala e cucina.
Il concerto conclusivo, lunedì 10 agosto, ha visto protagonista il Federico Califano Quartet — Califano al sax, Nico Menci al pianoforte, Filippo Cassanelli al contrabbasso, Tommaso Stanghellini alla batteria. Un repertorio tra classici del jazz e composizioni originali, con l'improvvisazione e il dialogo tra gli strumenti al centro della serata.
In cinque edizioni Jazz Monday ha costruito un'identità precisa, alternando repertorio classico e sperimentazione - incursioni nel rock, nel free, nell'elettronica - per tenere insieme qualità esecutiva e voglia di rischiare. Attenzione particolare è sempre andata ai musicisti mantovani, affiancati nel tempo da interpreti più giovani e da artisti di altre città. La rassegna, affiancata negli anni anche dalla collaborazione del Tiratappi, ha scelto il lunedì proprio perché è la sera più libera dagli altri appuntamenti culturali cittadini: un modo per dare a Mantova, e a chi la visita, un punto fermo in più durante l'estate.
Il calendario 2026 si è aperto il 6 luglio con un doppio concerto di Toeur e Phresoul, ed è proseguito il 13 luglio con l'Abate Benedetti Paternesi Trio, il 20 con l'Elisa Aramonte Duo, il 27 con il Mauro Negri "Standards Trio" e il 3 agosto con il Vincenzo Bosco Sextet.
Per noi Jazz Monday resta prima di tutto questo: la conferma che un locale può essere parte del bene comune di una città, non solo un luogo dove si mangia e si beve bene. Cinque anni dopo, la piazza continua a rispondere - e la volontà, condivisa con la direzione artistica, è di farla crescere ancora.